Tecnica del gioco

Teorie e tecniche del mio lavoro clinico-infantile

Durante la mia formazione di studi post-lauream, focalizzando l’area clinico-infantile, ho individuato alcuni presupposti teorici che nel tempo sono divenuti il cuore della mia pratica clinica.

  • Tecnica del gioco (contributo kleiniano al gioco);
  • Teorie dell’Attaccamento (Attachment);
  • Psicoanalisi, Neuroscienze e Ricerche scientifiche.

Tecnica del gioco

Il gioco e’ per i bambini una modalità di comunicare; l’attività ludica insieme con le azioni quotidiane, i vissuti , i sogni e le fantasie rappresentano la “via regia” per arrivare all’inconscio; quindi l’attività ludica viene trattata in campo clinico alla stessa stregua della parola per gli adulti.*

Freud introdusse l’ipotesi che proprio attraverso il gioco si attivano le “funzioni trasformative” delle esperienze dolorose; ossia nel gioco ogni bambino ripeterebbe le esperienze traumatiche per superarle. (Sigmund Freud “Al di là del principio del piacere”, 1900). Negli sviluppi successivi Melanie Klein diede una nuova interpretazione sul “gioco infantile”. Alla luce del modello kleiniano, quindi, il gioco acquista la funzione di esteriorizzare il mondo interno del bambino attraverso le azioni e, insieme con la sua fantasia, rendere la sua realtà narrabile.

Teorie dell’Attaccamento

La Teoria dell’Attaccamento elaborata da John Bowlby afferma che gli esseri umani sono bio-psicologicamente motivati a stabilire e mantenere legami emotivi con gli altri; il primo legame di attaccamento del bambino è quello con la madre che rappresenta la cosiddetta “base sicura” ossia la qualità di questo legame influenzerà le successive relazioni di attaccamento e le esperienze reali del bambino con il mondo esterno.

Psicoanalisi, Neuroscienze e Ricerche scientifiche.

Dalle più avanzate ricerche scientifiche si è stabilito che la vita mentale deriva da eventi biologici e si sviluppa in circuiti neuronali; lo sviluppo di questi ultimi si fonda in parte su programmi genetici ma molto dipende dall’esperienze dell’individuo nel suo ambiente. Alla psicoanalisi il compito di stabilire in che modo bambini ed adulti sono predisposti ad interagire con altri esseri umani.